Francamente non esistono cure miracolose

Francamente non esistono cure miracolose

Francamente non esistono cure miracolose

I pazienti ai quali sono state diagnosticate le malattie pericolose per la vita, per cui la medicina ufficiale non conosce la cura, spesso mettono tutta la loro fiducia nei suoi medici nella speranza che essi li possano salvare, oppure sperimentano a vanvera qualsiasi supplemento e/o cura nei quali si imbattono. Date le circostanze tali reazioni, anche se non molto razionali, sono perfettamente comprensibili.

Sfortunatamente molti medici pensano di dover mantenere la faccia di uno che ha tutto sotto controllo e di non mostrare alcuna incertezza riguardo al paziente e alla sua malattia. Ci sono linee guida precise sul come affrontare tali casi, ma è comunque molto difficile dare informazioni in un modo coscienzioso e cortese, mentre si cerca di evitare speculazioni, fornendo una prognosi definitiva e imbarcando la infida strada di possibili questioni legali.

“Non mi vergognerò mai di dire “Non lo so,” e non esiterò a chiamare i miei colleghi quando saranno necessari le competenze d’altri per la guarigione del paziente.” (una parte del giuramento di Ippocrate moderno nella versione inglese).

Le loro frustrazioni, le incertezze e persino le disperazioni sono più evidenti nelle conferenze di medicina. Alcuni medici, in particolare gli oncologi, si incontrano con la morte quasi su base giornaliera e spesso sentono di combattere una battaglia impossibile che coinvolge il prolungamento e l’aumento delle sofferenze dei loro pazienti, con occasionali lampi di speranza per ogni sopravissuto dal cancro. Di fronte a loro, i rappresentanti delle grandi compagnie farmaceutiche mettono in mostra le ultime percentuali, ma i medici dottori lo hanno sentito troppe volte. Questo non fa alcuna differenza per il loro paziente senza nome che sta morendo nella Stanza 204.

Non manchiamo di rispetto ai progressi ottenuti nel trattamento e la cura del cancro negli ultimi 100 anni. Non possiamo esagerare l’importanza dello sviluppo:

  • delle procedure chirurgiche meno invasive e più efficaci,
  • dei protocolli di radiazione,
  • dei farmaci chemioterapici e loro combinazioni,
  • degli impegni internazionali per la promozione di uno stile di vita sano e per la prevenzione del cancro (con diete, esercizi, controllo dell’uso del tabacco, vaccinazioni contro i virus oncogeni),
  • di diagnosi precoci mirate (compresi i test di screening e di routine screening della popolazione ad alto rischio),
  • della focalizzazione sul sollievo dai sintomi
  • delle scoperte nel ramo della carcinogenesi (geni precursori, percorsi del cancro, che tutti portano a terapie mirate sulle cellule del cancro a livello mollecolare),
  • dell’immunologia del cancro,
  • della proteomica,
  • del testing dell’espressione genica,
  • della nanotecnologia,

ed altri.

Un chirurgo con le lenti d’ingrandimento
Sono in arrivo le svolte nella medicina

Eppure, nonostante tutto questo progresso e le ricerche multimiliardarie annuali, i tassi di sopravvivenza di 5-anni per il cancro invasivo sono saliti dal 50% nel 1975 soltanto al 66% nel 2015. Peggio ancora è che tale aumento è dovuto per lo più alla diagnosi precoce e non a trattamenti anti-cancro migliorati.

Nel 1961 J. F. Kennedy ha detto profeticamente che avremmo spedito l’uomo sulla luna entro la fine del decennio. Spesso si tirano linee parallele riguardo agli sforzi concentrati di diecine di migliaia di scienziati, all’incomprensibile quantità di denaro dedicato alla ricerca e alla nostra capacità di curare il cancro in modo affidabile. La maggior parte della gente è poco informata di quanto è veramente complesso il problema del cancro. Come la scienza va avanti, si aprono molte nuove piste per affrontare il problema, ma sin d’ora, persino lo sequenziamento dell’intero genoma umano nel 2003 non ha portato a trattamenti anticancro veramente rivoluzionari. I tassi di sopravvivenza nei casi di malattia estesa sono rimasti di fatto inalterati. Tuttavia, il progetto “The Human Genome Project” (del genoma umano) ha aiutato a sviluppare test genetici inestimabili, i quali possono aiutare i ricercatori e i fisici nell’identificazione del cancro di tipo genetico, come pure a identificare le predisposizioni per certi tipi di cancro. La ricerca del cancro da allora si è spostata dalla genetica alla proteomica, lo studio di proteine estremamente complesso – i risultati netto funzionali dei geni – in cerca dei marcatori biologici che potrebbero aiutare nello sviluppo di terapie mirate.

La linea di fondo è che i medici dottori non possono aiutare a curare ogni singolo caso. Mentre il trattamento per alcuni tipi del cancro (per esempio leucemia e i linfomi) è efficace, per molti tumori solidi (in particolare quelli al polmone e pancreatici) la sopravvivenza rimane molto bassa e non si era fatto molto progresso negli ultimi 10-15 anni.


Altri pazienti cercano cure alternative o, più comunemente, terapie  complementari (poiché pochissimi rifiutano la terapia ufficiale e essa di solito non finisce bene). Il mercato è saturato di diecine di migliaia di prodotti, dagli integratori alimentari (compresi i funghi ed erbe, vitamine e minerali, antiossidanti, ecc.), varie “diete cancro”, e l’omeopatia, fino alla guarigione basata sulla fede e vari metodi fisici (come inducendo ipertermia e usando onde radio di alta frequenza). Alcuni di questi metodi non sono per niente verificati, basati su idee non scientifiche o persino pericolose.

I pazienti sono spesso spinti di più dalle loro paure, vana speranza e disperazione, aggrappandosi alle narrazioni non verificate dei sopravvissuti al cancro che potrebbero aver usato un metodo particolare o alle dicerie sentite dai loro amici o familiari, che dall’indagine per scoprire l’evidenza obiettiva e il pensiero critico, che oggigiorno sembra che sia la caratteristica degli articoli scientifici “protetti” dai “paywalls” (obblighi di pagamento per accedere ai contenuti web) editoriali. Alcuni sono utilizzatori delle smanie popolari e dei prodotti associati alle immagini dei personaggi famosi, di “cure miracolose” dei “guru della salute”, o proponenti di teorie cospirazioniste che affermano che la cura per il cancro è stata trovata (e di solito si tratta di qualcosa economico da pochi soldi), ma le autorità nascondono la verità per il proprio guadagno.

Sopra a tutto ciò, la maggior parte dei medici dottori non può consigliarli correttamente. Loro non studiano questi metodi nelle scuole di medicina e loro non seguono dettagliatamente che cosa i loro pazienti prendono oltre alla terapia ufficiale. Quasi tutti i pazienti affetti da cancro usano la medicina complementare, però ufficialmente di questo non va tenuto conto e rimane inesplorato. I medici non conoscono a sufficienza questi metodi, quelli sinceri ammettono questo semplice fatto.

Dove rientrano i funghi medicinali in tutto ciò?

I funghi medicinali erano usati per millenni e l’eccezionale sicurezza e la loro efficacia è stata accertata in più di 50.000 saggi di ricerca e 400 trials clinici (vedi di più nel menu della Scienza). Diversi composti attivi purificati di funghi medicinali sono nell’uso come medicine anticancro ufficiali in Giappone, Cina, Corea e qualche altro paese dell’Estremo Oriente. La medicina occidentale sembra ancora essere mischiata e indecisa: gli uni accettano l’utilità dei funghi medicinali, gli altri li considerano non approvati (citando per lo più la mancanza dei trials clinici nell’Occidente). In un modo piuttosto ingannevole essi o tacciono sulla loro efficacia o avvertono che il loro uso potrebbe compromettere i risultati della chemioterapia, senza far notare che tutti i risultati della ricerca disponibili indicano che l’efficacia della chemioterapia è di solito migliorata e gli effetti collaterali sono ridotti.

A causa per lo più della mancanza di conoscenze scientifiche e dell’incredibile complessità del cancro e delle infezioni virali, non siamo in grado di dare una prognosi definitiva per nessun caso particolare. Nei 25 anni della nostra esperienza pratica, abbiamo constatato che i supplementi integrativi di funghi della Myko San possono aiutare nella maggior parte dei casi, almeno tramite la riduzione dei sintomi. Gli studi di coorte pubblicati dimostrano che con l’aggiunta dei nostri estratti vengono registrati significanti miglioramenti se vengono paragonati con quelli dell’uso soltanto della terapia standard. In poche parole, loro migliorano le vostre probabilità in modo significante.

Le ricerche e la nostra esperienza indicano che la maggior parte della gente nota i primi risultati nei primi due mesi, qualche volta più rapidamente, occasionalmente però anche più lentamente e in modo graduale. L’esito non è limitato dalla risposta iniziale. Può anche darsi che il vostro sistema immunitario ha bisogno di più tempo per essere mandato “su di giri”. In alcuni casi, voi non vi sentirete molto meglio anche se i risultati dei test medicinali dimostrano grande miglioramento.

Tuttavia ci sono, sfortunatamente, sempre quei casi dove gli estratti di funghi, nonostante quanto buoni, non possono compiere il lavoro. Ciò capita il più spesso quando la malattia è in uno stato così avanzato che il beneficio tratto dai funghi fa una parte troppo piccola nell’insieme delle cose. Ciononostante ci sarà sempre qualche miglioramento. Un sintomo particolare può essere ridotto e la vita prolungata. Dovrete capire comunque che la progressione della malattia è sempre una possibilità.

Non perdete mai speranza – la scienza e la medicina continuano ad avanzare rapidamente e voi potrete presto beneficiare da loro. Cogliete l’occasione migliore e afferrate l’opportunità quando si presenta.

Siete al timone del vostro destino o siete il prigioniero delle vostre vane speranze?
Sei tu il capitano del tuo destino o il prigioniero del tuo pio desiderio?

Noi speriamo sinceramente che I prodotti della Myko San possano fare tutta la differenza di cui voi avete bisogno proprio ora.

Fonti di immagini: Getty, iStock